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Come risparmiare sulla bolletta della luce: 12 consigli pratici

Risparmiare sulla bolletta della luce. 12 consigli pratici
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Guida aggiornata a ottobre 2026. Riunisce e sostituisce due articoli precedenti sullo stesso tema.

Per abbassare la bolletta della luce si può agire su due leve: pagare meno ogni kWh, scegliendo l’offerta giusta, e consumare meno kWh, cambiando qualche abitudine in casa. La prima è spesso quella che fa risparmiare di più, ed è anche la più trascurata. In questa guida trovi entrambe, con esempi in euro.

In breve

  • Una volta l’anno confronta la tua offerta sul Portale Offerte di ARERA, il comparatore pubblico e gratuito: cambiare fornitore non costa nulla.
  • La tariffa bioraria conviene se consumi soprattutto la sera, di notte e nel fine settimana.
  • Con un ISEE fino a 9.796 € (20.000 € con almeno 4 figli a carico) hai diritto al bonus sociale, che arriva in automatico in bolletta.

Prima di tutto: leggi la tua bolletta

Per capire dove risparmiare servono due numeri che trovi in bolletta: il consumo annuo in kWh e il costo totale della fornitura. Dividendo il secondo per il primo ottieni quanto paghi davvero ogni kWh, tasse comprese. Per confronto, l’ARERA usa come riferimento una famiglia tipo che consuma 2.700 kWh l’anno con una potenza di 3 kW.

Le voci della bolletta sono sempre quattro:

  • Spesa per la materia energia: il costo dell’energia, l’unica parte che cambia davvero da un fornitore all’altro.
  • Spesa per il trasporto e la gestione del contatore: uguale per tutti, fissata dall’ARERA.
  • Spesa per oneri di sistema: anche questa uguale per tutti.
  • Imposte: accise e IVA, che per le forniture domestiche è al 10%.

Quando confronti le offerte, quindi, guarda soprattutto il prezzo della materia energia e la quota fissa mensile del fornitore.

Parte 1 · Paga meno ogni kWh

1. Confronta le offerte una volta l’anno

Il modo più rapido per confrontare è il Portale Offerte dell’ARERA: inserisci il tuo consumo annuo e vedi la spesa stimata con tutte le offerte disponibili. Ricorda che:

  • le offerte a prezzo fisso bloccano il costo della materia energia per un periodo (di solito 12 o 24 mesi): utili se vuoi bollette prevedibili;
  • le offerte a prezzo variabile seguono l’andamento del prezzo all’ingrosso: possono costare meno quando i prezzi scendono, e di più quando salgono;
  • alla scadenza del prezzo fisso il fornitore può cambiare le condizioni: segnati la data e ricontrolla.

Per i clienti domestici il cambio di fornitore è gratuito e non interrompe la fornitura. Se preferisci un servizio che confronta e cambia offerta al posto tuo, leggi come funziona Switcho.

2. Scegli tra tariffa monoraria e bioraria

Il prezzo dell’energia può cambiare in base all’ora del consumo. L’ARERA divide la settimana in tre fasce orarie:

FasciaQuando
F1 (ore di punta)Dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 19
F2 (ore intermedie)Dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23; il sabato dalle 7 alle 23
F3 (ore fuori punta)Dal lunedì al sabato dalle 23 alle 7; domenica e festivi tutto il giorno
Le fasce orarie dell’energia elettrica (festivi nazionali sempre in F3).

Con la tariffa monoraria paghi lo stesso prezzo a ogni ora. Con la bioraria paghi di più in F1 e meno in F23 (F2 e F3 insieme: sera, notte e weekend). La bioraria conviene se la maggior parte dei tuoi consumi cade fuori dall’orario di lavoro, per esempio se in casa non c’è nessuno di giorno e usi lavatrice e lavastoviglie la sera. In bolletta trovi i consumi divisi per fascia: guardali prima di scegliere.

3. Controlla se sei nel Servizio a Tutele Graduali

Dal 1° luglio 2024 il servizio di maggior tutela è finito per i clienti domestici non vulnerabili. Chi non aveva scelto un fornitore del mercato libero è passato automaticamente al Servizio a Tutele Graduali, che durerà fino al 31 marzo 2027. I clienti vulnerabili (per esempio over 75 o persone con disabilità) possono invece restare nel servizio di tutela.

Se in bolletta leggi «Servizio a Tutele Graduali», non devi fare nulla per avere la luce. Puoi però confrontare le offerte del mercato libero e cambiare quando vuoi, se ne trovi una più conveniente.

4. Verifica se hai diritto al bonus sociale

Il bonus sociale elettrico è uno sconto in bolletta per le famiglie in difficoltà economica. Nel 2026 spetta con un ISEE fino a 9.796 €, oppure fino a 20.000 € per le famiglie con almeno quattro figli a carico, e vale tra 146 e 204 € l’anno a seconda del numero di componenti.

Non serve fare domanda: basta presentare ogni anno la DSU per l’ISEE e il bonus arriva in automatico. Se non hai un ISEE valido, lo sconto si interrompe. Trovi i passaggi nella guida Come richiedere l’ISEE online. Soglie e importi cambiano ogni anno: verifica quelli in vigore sul sito dell’ARERA.

5. Non pagare una potenza che non ti serve

Nella bolletta c’è una quota potenza che si paga ogni mese in base ai kW del contatore, anche se non consumi. La potenza standard per una casa è 3 kW. Se in passato l’hai aumentata ma oggi il contatore non salta mai, chiedi al fornitore se ha senso riabbassarla; se invece salta spesso, valuta prima di distribuire meglio i consumi durante la giornata.

Parte 2 · Consuma meno kWh

6. Passa alle lampadine LED

Una lampadina LED consuma molto meno di una a incandescenza o alogena a parità di luce e dura molti anni. Per scegliere, guarda i lumen (la quantità di luce) e non i watt: una LED da 8–10 W fa più o meno la stessa luce di una vecchia lampadina da 60 W.

7. Spegni lo stand-by

Televisore, decoder, console, caricatori e piccoli elettrodomestici consumano anche quando sono «spenti» con la lucina accesa. Pochi watt per apparecchio, ma 24 ore al giorno. Un esempio: 10 W di stand-by in tutta la casa sono 87,6 kWh l’anno; con un costo di 0,30 € per kWh fanno circa 26 € l’anno pagati per niente.

La soluzione più comoda è una ciabatta con interruttore per il gruppo TV e per la postazione del computer: un clic la sera e lo stand-by si azzera.

8. Lavatrice e lavastoviglie: pieno carico e basse temperature

La maggior parte dell’energia di un lavaggio serve a scaldare l’acqua. Per questo:

  • avvia lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico;
  • per i capi poco sporchi usa 30–40 °C invece di 60 °C;
  • usa i programmi eco: durano di più, ma consumano meno;
  • se hai la bioraria, programma i lavaggi la sera o nel fine settimana;
  • quando puoi, stendi invece di usare l’asciugatrice.

9. Frigorifero: temperatura giusta e guarnizioni in ordine

Il frigorifero è sempre acceso, quindi ogni spreco si moltiplica per 365 giorni. Imposta circa 4–5 °C nel frigo e -18 °C nel congelatore: temperature più basse consumano di più senza conservare meglio. Controlla che le guarnizioni chiudano bene (un foglio di carta chiuso nella porta non deve scivolare via), sbrina il congelatore quando si forma il ghiaccio e tieni il frigo lontano da forno e termosifoni.

10. Condizionatore: 26 gradi e filtri puliti

In estate il condizionatore può diventare la voce più pesante della bolletta. Impostalo intorno ai 26 °C: ogni grado in meno fa consumare di più. Spesso basta la funzione deumidificazione per stare bene. Tieni chiuse porte e finestre della stanza, abbassa le tapparelle nelle ore più calde e pulisci i filtri a inizio stagione.

11. In cucina: forno solo quando serve

Il forno elettrico è tra gli elettrodomestici che assorbono più potenza. Per scaldare o cuocere porzioni piccole, microonde e friggitrice ad aria sono più veloci e consumano meno. Quando usi il forno, evita di aprirlo durante la cottura e spegnilo qualche minuto prima della fine: il calore residuo basta a finire. Se hai il piano a induzione, cucina con il coperchio.

12. Quando cambi un elettrodomestico, leggi l’etichetta giusta

Dal 2021 l’etichetta energetica di frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie e televisori va dalla classe A (la più efficiente) alla G: le vecchie classi A+, A++ e A+++ non esistono più. Molti prodotti che prima erano A+++ oggi sono in classe C, D o E. Più della lettera conta il numero che trovi sull’etichetta: il consumo in kWh all’anno o per 100 lavaggi. Confronta quello tra i modelli che stai valutando.

Non conviene però cambiare un elettrodomestico che funziona solo per risparmiare in bolletta: il risparmio di solito non ripaga il costo. Ha senso quando quello vecchio si rompe o è molto vecchio e consuma tanto, come i frigoriferi di oltre 15 anni.

E il fotovoltaico?

Se hai un tetto o un balcone ben esposto, produrre l’energia in casa è il modo più efficace per tagliare la bolletta nel lungo periodo. È però un investimento, che va valutato con attenzione su costi, tempi di rientro e incentivi in vigore. Ne parlo nella guida Investire nel fotovoltaico: conviene?.

Domande frequenti

Conviene la tariffa bioraria?

Conviene se la maggior parte dei tuoi consumi avviene la sera, di notte e nel fine settimana (fascia F23). Se invece qualcuno è in casa di giorno e usa molti elettrodomestici, la monoraria è spesso più semplice e conveniente. Controlla in bolletta come si dividono i tuoi consumi tra le fasce.

Cos’è il Servizio a Tutele Graduali?

È il servizio che dal 1° luglio 2024 fornisce la luce ai clienti domestici non vulnerabili che non avevano scelto un’offerta del mercato libero. Durerà fino al 31 marzo 2027. Chi è in questo servizio può passare al mercato libero in qualsiasi momento.

Come ottengo il bonus sociale luce?

È automatico: basta presentare la DSU per l’ISEE. Se l’ISEE rientra nella soglia (nel 2026 fino a 9.796 €, o 20.000 € con almeno quattro figli a carico), lo sconto arriva direttamente in bolletta senza altre domande.

Quanto consuma in media una famiglia?

Come riferimento, l’ARERA considera una famiglia tipo con 2.700 kWh l’anno e 3 kW di potenza. Il tuo consumo reale dipende da quante persone vivono in casa, dagli elettrodomestici e da come scaldi e raffreddi gli ambienti: lo trovi in bolletta.

Altre guide utili: come risparmiare sulla bolletta del gas e come risparmiare soldi ogni mese.

Fonti

Questo articolo ha scopo informativo. Prezzi, soglie e regole del mercato dell’energia cambiano nel tempo: verifica sempre le condizioni aggiornate prima di firmare un contratto.

Scritto da

Simone Ventre

Mi occupo di mercati finanziari e trading con un approccio basato su analisi tecnica, lettura del contesto macroeconomico e gestione rigorosa del rischio. Ho fondato FinanzaPlus nell'ottobre 2022 per rendere la finanza personale semplice, pratica e accessibile a tutti. Non sono un consulente finanziario: le guide hanno scopo informativo.

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